Le lande dello spirito

Per comprendere meglio la visione di Gamberini ho unito un po’ di nozioni su quello che tratta il libro riguardo le lande spirituali . Chiaramente il percorso affronatto dall’autore è complesso e non si può definire in un semplice articolo. Accennerò i protagonisti come vengono descritti ma l’articolo è incentrato sulle nozioni spirituali che il romanzo mette in risalto.

Che cosa sono le lande?

La materia che osserviamo non è tutta la rappresentazione della realtà. Esiste una dimensione che gli umani non possono osservare, se non poche eccezioni. Ogni oggetto e ogni anima a la sua controparte,rappresentata al meglio dall’autore. Le vicende umane vengono pesantemente influenzate dai loro alias e tutte hanno un ordine gerarchico che ne confina i ruoli. In alcuni casi si può cambiare la propria posizione nella lande e Kabal vuole e ambisce proprio a questo, ma non è facile esattamente come nella materia. La dimensione è ricca di colori e di spiriti minori che la infestano rendendo ogni sguardo rubato alle lande un’ esperienza unica. Le famiglie vengono guidate e consigliate da particolari spiriti, gli Ancestrarchi. Le lotte nella materia sono combattute anche nelle lande convolgendo tutte le controparti spirituali, spesso si decine il destino degli uomini proprio in questa dimensione.

I protagonisti (alcuni e non tutti. Censire questo mondo avrebbe richiesto più virtù di quanta ne possiedo)

Kabal-Capofamiglia dei Cavalcanti Ancestrarca. Tra gli spiriti corre voce che non ci si possa fidare, preso dalle sue alte mire.

Portinum– Ancestrarca (uno dei pochi) dal volto glabro e femminile. Amico fidato di Kabal.

Don-Ancestrarca tra i più alti e massicci. E’ una spina nel fianco di Kabal.

Porpora– Controparte spirituale del Vescovo.

Pontifex– Controparte del Santo Padre

Imperator-Controparte dell’imperatore

Pietro– Parliamo proprio del fondatore della chiesa.

Doppia-anima: incredibilemnete esistono alcuni personaggi che possiedono questo dono. Difficili da controllare, sono persone complicate ma di assoluta genialità.

 

Che cosa dicono gli studiosi della dimensione spirituale nella realtà?

Vediamo assieme alcuni degli argomenti esposti nel libro:

Viaggio astrale

Il viaggio astrale, anche detto OBE, Out of Body Experience, avviene tramite il corpo astrale, che è immateriale e più sottile a livello energetico rispetto al corpo fisico. Quando il corpo astrale viaggia, a tenerlo unito al fisico è un cordone d’argento, citato spesso nei libri a tema, quale elemento di unione fra anima e corpo.

Quando si viaggia? Dipende, se in alcuni casi l’OBE si presenta durante il sonno in modo più o meno spontaneo, in altri casi può verificarsi in seguito a incidenti, momenti particolari della vita, in meditazione o in stato di trance. Del viaggio astrale in realtà ne parlano tradizioni diverse, a partire dallo sciamanesimo. Ma anche Platone, Socrate, Plutarco hanno descritto in alcune delle loro opere le esperienze extracorporee. E allo stesso modo alcune religioni, basti pensare alle Upanishad induiste, che ci parlano spesso di viaggi astrali eseguiti dagli iniziati, per non parlare delle varie correnti esoteriche e della stessa New Age, cui si deve la larga diffusione di libri a tema.

Esoterico Cristiano

Fino al Medioevo anche nella Cristianità era accettato che oltre all’esistenza di una dimensione exoterica della dottrina cristiana (accessibile a tutti) fosse presente una dimensione esoterica (accessibile a pochi) basata sulla comprensione superiore e metafisica della stessa dottrina; oggi questa consapevolezza si è perduta ma ciò non significa che anche il Cristianesimo non mantenga insegnamenti e significati che trascendono l’ordinario patrimonio dottrinale. René Guénon, definito dagli studiosi di esoterismo “testimone della Tradizione”, insiste molto sulla primigenia valenza esoterica del Cristianesimo (ved. “L’Esoterismo Cristiano e San Bernardo” di René Guénon – Ed Arktos) e fa notare come la tradizione islamica consideri il Cristianesimo delle origini una “tariqah” cioè una via iniziatica piuttosto che una “sharyah” cioè una legislazione di tipo sociale rivolta a tutti. Il passaggio del Cristianesimo a mera religione di ordine essoterico è stato definitivamente sancito con il Concilio di Nicea(325 d.C.) mediante il quale viene inaugurata l’era delle formulazioni dogmatiche: la dottrina originale viene infatti ridotta a formule delimitate ed “inoppugnabili”(dogmi) che presentano le verità di ordine esoterico come “misteri” impossibili da comprendere e neppure da indagare.

Eppure ancora oggi è possibile verificare che l’originario messaggio del Cristo era celato alla massa (ved. il noto passo del Vangelo di Matteo XIII -10,11: Allora avvicinandosi i discepoli gli dissero: Perché parli loro in parabole? Egli rispondendo disse loro: Perché a voi è dato sapere i misteri del Regno dei Cieli, ma ad essi non è dato”). Molte delle caratteristiche del Cristianesimo originario sono oggi disconosciute dalla Chiesa (almeno a livello ufficiale…), ad es. sappiamo attraverso i Vangeli Apocrifi che Maria (Myriam) Maddalena aveva una conoscenza privilegiata degli insegnamenti celati di Gesù ed era dunque una perfetta maestra della dottrina gnostica. Proprio per diffondere gli insegnamenti cristici, dopo la crocifissione, Maria Maddalena ed altri discepoli si recarono in Francia, così come Giuseppe di Arimatea arrivò in Inghilterra e, fondando una chiesa a Glastonbury, seppe unire la tradizione celtica con quella cristiana delle origini, dando origine alla leggenda del Sacro Graal. I maggiori eredi di questa fusione di conoscenze iniziatiche furono CatariTemplari ed Ermetisti.

La radice esoterica cristiana affonda nell’esoterismo esseno di matrice gnostica,(cioè basato sulla salvezza attraverso la Conoscenza) che recentemente è stato riportato alla luce con la scoperta dei Vangeli Gnostici trovati a Nag Hammadi: Vangelo di Tommaso, di Maria, di Filippo e di Verità, ed attraverso i Manoscritti del mar Morto ritrovati a Qumran. L’esoterismo esseno trova a sua volta le proprie radici nella tradizione egizia ed atlantidea.

Temi esoterici si trovano in tutta la vita e la predicazione di Gesù, vediamo, giusto per citarne alcuni: la dottrina del Logos, dello Spirito santo e della Vergine Sofia(presente soprattutto nei vangeli Gnostici), i sette gradi dell’iniziazione rappresentati dai Sacramenti (in particolare il Battesimo è l’ingresso del neofita nella comunità iniziatica: iniziazione ai Piccoli Misteri), il resuscitare i morti come capacità dell’iniziato di dominare la caduta nei mondi materiali, il pesce come simbolo di Gesù in quanto rappresentante dell’era dei Pesci (poiché pesce in greco – ichtùs – è l’acrostico di Iesùs Christòs Theòu Uiòs Sotèr = Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore), il Sacro Calice di Gesù che presto diventerà il Santo Graal ed infine la croce, il più completo dei simboli esoterici cristiani: simbolo dello spazio e del tempo, delle quattro direzioni del mondo e del centro ove solo si può conoscere il mistero del Cosmo Vivente.

La dimensione esoterica cristiana, ad ogni modo, non è mai scomparsa del tutto nell’arco dei secoli, riaffiorando sotto spoglie diverse nelle varie epoche, come si può vedere sotto.

  • Elementi esoterici cristiani furono acquisiti dagli alchimisti e dagli esoteristi medievali e rinascimentali, tra cui Gioacchino da Fiore, Giordano Bruno, Cicco d’Ascoli, Benvenuto Cellini e non ultimo, il Conte di Cagliostro.
  • Una forte dimensione mistica ed esoterica di matrice cristiana impregnava l’organizzazione iniziatica medievale dei Fedeli d’Amore (costituita da 7 gradi iniziatici), di cui facevano parte Dante e Guido Cavalcanti, e probabilmente anche Boccaccio e Petrarca. Le donne cantate ed esaltate nelle loro opere altro non erano che la rappresentazione di un’unica Donna simbolica: l’Intelligenza trascendente, il Volto di Bellezza di Dio, la Saggezza Divina, la Madonna Intelligenza(simbolismo dell’Amore presente anche nella poesia Sufi persiana). Anche il pittore Raffaello Sanzio (1483-1520), l’artista che si dice abbia incarnato al meglio l’ideale supremo di serenità e di bellezza del Rinascimento, è noto per aver fatto parte dei Fedeli d’Amore.
  • L’Ordine dei Rosacroce, forse il più elevato ordine occulto d’Occidente (fondato dal leggendario Christian Rosenkreuz), abbraccia il misticismo e lo gnosticismo cristiano nella sua complessa dottrina cosmogenetica.
  • Arthur E. Waite (un importante interprete della filosofia occulta occidentale a cavallo tra l’800 e il ‘900) ha fatto un accurato studio dei Tarocchi reinterpretati secondo l’esoterismo cristiano.
  • Un forte retaggio dell’esoterismo cristiano lo troviamo anche nell’Antroposofia di Rudolf Steiner (1861-1925), i cui commenti di natura esoterica ai vangeli canonici si trovano nei suoi scritti “Il Vangelo di Giovanni” – “Il Vangelo di Luca” – “Il Vangelo di Marco” – “Il Vangelo di Matteo“, editi tutti dalle Ed. Antroposofica.
  • Attualmente consideriamo tra i maggiori divulgatori della dottrina cristiana delle origini Anne e Daniel Meruois-Givaudan, che grazie alle loro straordinarie e precise letture degli annali dell’Akasha (effettuate in viaggio astrale) hanno riportato la freschezza della predicazione originaria di Gesù l’Esseno.

Il tema del Cristianesimo interpretato in chiave esoterica e non dogmatica si ricollega anche alla grande esperienza dei mistici cristiani (sia delle origini che posteriori) di cui certamente degno di nota è Johannes Eckhart (1260 ca – 1328 ca), mistico tedesco noto soprattutto col nome di Meister (Maestro) Eckhart, il quale promulgò una dottrina basata sull’unione mistica dell’anima con Dio che gli procurò gravi accuse di eresia per panteismo. Nella visione di Meister Eckhart Dio è “una sfera infinita che trova il suo centro ovunque e la sua circonferenza in alcuna parte”; l’anima scopre Dio nella radicale negazione di se stessa, mediante un contatto immediato che realizza l’unione totale con Dio (“Molta gente semplice immagina Dio lassù e noi quaggiù. Ma non è così: Dio e io siamo una cosa sola” – “Il molteplice è male e dolore, l’Uno soltanto è gioia e bene”). Per raggiungere un tale obiettivo è necessaria la rimozione di tutto ciò che non è essenziale, La volontà personale deve sparire poiché è essa che ci tiene schiavi, si tratta dunque di rompere il guscio del nostro piccolo Io o ego per ritrovare l’Assoluto in noi.

Aurea

Nel contesto della parapsicologia e della spiritualità, l’aura o alone luminoso, parola che deriva dal greco aúra («soffio»), denota un sottile campo di radiazione luminosa, invisibile alla normale percezione, che circonderebbe e animerebbe tutti gli esseri viventi (persone, animali e piante) come una sorta di bozzolo o alone, capace di riflettere l’anima dell’individuo cui tale aura appartiene, e di sopravvivere al decadimento della sua vita biologica. Non esistono prove scientifiche a supporto di tali credenze, che restano al momento non dimostrabili e ritenute oggetto della pseudoscienza.

Le descrizioni a noi pervenute dell’aura provengono da popoli appartenenti anche a culture molto diverse, antiche e moderne, presso le quali sono presenti raffigurazioni dei corpi umani avvolti da ovoidi luminosi; dall’aspetto di questi ultimi sarebbe stato possibile capire persino un eventuale stato di malattia del corpo.

Si tratterebbe di un'”emanazione luminosa” che solo alcuni individui sensitivi sarebbero in grado di percepire. Charles Webster Leadbeater la descrive come «una nube a forma d’uovo di nebbia diafana». Joseph Jastrow sostiene in proposito che «tutti gli oggetti esalano dalla loro periferia una sorta di vapore o nube». Secondo il Manuale Rosacrociano, questa sorta di spirito, la cui essenza corrisponde al Mercurio degli alchimisti, ossia alla materia prima, «quando viene sottoposta a certe condizioni, si raccoglie in punti focali molto piccoli di carica elettrica», cioè negli elettroni; in tal modo avrebbe luogo la materia per come la vediamo.

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